Contact us Acquisto Rapido

IL LABORATORIO DEI MATERIALI POVERI

Su ordinazione
Codice: 204842
€ 19,80
O

Diventa il primo a recensire il prodotto

IL LABORATORIO DEI MATERIALI POVERI

Muovi il mouse sull'immagine per ingrandirla dove disponibile

Dettagli


Riutilizzo, manipolazione, espressività


Protagonisti di questo libro sono tutti quei materiali, generalmente considerati rifiuti da eliminare, che invece possono essere riutilizzati in un laboratorio manipolatorio-espressivo: bottiglie di plastica, cartoni del latte, contenitori delle uova, vasetti dello yogurt, scatole e scatolette, barattoli, ecc. Rivolto a insegnanti delle scuole materne ed elementari e ai genitori, è un sussidio operativo di ottimo livello, con due capitoli di schede fotocopiabili. Fornisce consigli per il reperimento dei materiali, suggerimenti su come i giocattoli si possano trasformare in validi strumenti didattici e su come se ne possano inventare sempre di nuovi. Il volume è anche una proposta di educazione ambientale, uno strumento per rileggere, valorizzare e trasformare in risorse ludiche contenitori e rifiuti quotidiani.Bottiglie di plastica, cartoni del latte, contenitori delle uova, vasetti dello yogurt, barattoli: i materiali poveri, con l’aiuto di semplici attrezzi e con un po’ di fantasia, possono facilmente trasformarsi in giocattoli o altri oggetti divertenti e impensati, che serviranno poi da base per giochi e storie personali. Il materiale povero fa parte da sempre dei materiali di gioco dell’infanzia, e il suo potenziale ludico è enorme. Lontani dai rigidi stereotipi dei giocattoli acquistati, i materiali di recupero si adattano al gioco con funzioni diverse: la stessa bottiglia di plastica si presta per il gioco simbolico (un burattino, un pupazzo) o può essere usata per gare di abilità in un particolare tiro al bersaglio. Con intelligenti attività individuali o di gruppo di questo tipo si possono realizzare percorsi didattici alternativi, istruttivi e divertenti al tempo stesso, che coniugano aspetti ludici e tematiche ambientali. Questo testo reca infatti in sottofondo una precisa proposta di educazione ambientale: vuole ricordare a tutti che i rifiuti (anzi: i rifiutili) sono (anche) una grande risorsa.

Il CIG e il CUP sono richiesti per assicurare la tracciabiltà dei flussi finanziari nei lavori pubblici.
Art. 3 della L. 13/08/2010, n. 136 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 23/08/2010 - serie generale).
Gazzetta Ufficiale: www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/19/00222_LEGGE_13_agosto_2010x_n._136.pdf

CIG = codice identificativo di gara
CUP = codice unico di progetto

N.B. Se l'ordine è composto da più articoli e si riferisce ad un unico CIG/CUP, i codici possono essere inseriti alla fine dell'operazione.

Scrivi una recensione

* Campi Obbligatori

Tag dei Prodotti

Usa gli spazi per separare i tags. Usa virgolette singole (') per le frasi.

Contatti
Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter e riceverai le nostre offerte esclusive: