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Sicurezza e protezione personale

Normativa sulla sicurezza

La norma di riferimento Europea per gli armadi di sicurezza per prodotti liquidi e solidi infiammabili EN 14470-1


La norma EN 14470-1 in materia di sicurezza per lo stoccaggio di prodotti liquidi e solidi infiammabili stabilisce che i costruttori e gli utilizzatori di tali articoli dovranno seguire questo nuovo riferimento.


La classificazione degli armadi viene fatta mediante test al fuoco che dovrà dimostrare la "resistenza" da almeno 15 minuti, 30 minuti, 60 minuti, fino al massimo di 90 minuti. La distinzione viene indicata con il termine TYPE seguito dal numero corrispondente ai minuti di resistenza al fuoco certificati (TYPE 15 per 15 minuti, TYPE 30 per 30 minuti....). Lo scopo è dare un sufficiente grado di protezione in caso di incendio per permettere ai vigili del fuoco e alle squadre di soccorso di intervenire prima che sorga un incendio più grave causato dalla combustione delle sostanze infiammabili. Ogni armadio deve avere una certificazione conseguente ad un test al fuoco. I test al fuoco vanno eseguiti esclusivamente presso un istituto certificato dal ministero. La classificazione dovrà essere dichiarata dal produttore secondo quanto descritto dalla norma con riferimento allo standard curva temperatura tempo EN 1363-1:1999.


I test di resistenza al fuoco si svolgono posizionando ciascun modello di armadio da certificare all'interno di un apposito forno. Il ripiano superiore dell'armadio viene caricato fino alla portata massima dichiarata dal costruttore e vengono inserite differenti sonde di temperatura per monitorare la temperatura dell'aria interna e delle superfici durante tutta la durata del test di bruciatura. Questi test consentono di classificare gli armadi TYPE 15, TYPE 30, TYPE 60 o TYPE 90.
In caso di incendio le bottiglie di prodotti infiammabili, tenuti in armadi in semplice lamiera e/o coibentati, con l'innalzamento della temperatura si possono rompere e liberare vapori che in pochissimi istanti si infiammano portando il laboratorio verso il punto di "Flash-over". In questo periodo tutti i materiali vengono avvolti dalle fiamme ed in breve la temperatura può raggiungere i 1000°C. A questo punto l'incendio non è più controllabile ed avrà il suo decorso fino alla distruzione totale di tutto ciò che è consumabile. Ecco quindi che più l'armadio allontana il raggiungimento del punto di "Flash-over" più tempo è a disposizione per i vigili del fuoco e per il personale per predisporre i piani di sicurezza. Gli altri punti della norma prevedono che tutti gli armadi devono essere testati singolarmente per tipologie e dimensioni, al contrario della norma vecchia norma DIN che prevedeva il test solo sul più grande. Solo differenze dimensionali in "meno" dell'armadio, non oltre i 10 cm per la larghezza e l'altezza e 15 per la profondità, non richiedono necessari nuovi test di verifica, previa comunque una valutazione tecnica da parte del laboratorio. La nuova norma EN 14770-1 inoltre prevede che tutte le pareti siano costruite con lo stesso spessore; solamente la porta e la parte superiore possono avere spessori differenti.

 

La Normativa

PREVENZIONE INCENDI
  • D. Legislativo del Governo n. 334 del 17/08/1999 “Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”.
  • D.P.R. 29 luglio 1982, n.577 "Legge quadro sulla prevenzione incendi".
  • D.M. 02 agosto 1984, "Criteri di classificazione dei materiali ai fini della reazione al fuoco".
  • D.M. 26 agosto 1992, "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica".
  • D.M. 18 settembre 2002, "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per le progettazioni delle strutture sanitarie pubbliche e private".

 

DIRETTIVE EUROPEE
  • 90/394 CEE – 28 giugno 1990, protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni durante il lavoro.
  • 90/679 CEE – 26 novembre 1990, protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro.
  • 94/9 CEE – 23 marzo 1994, concernente il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Direttiva ATEX – recepita in Italia con D.L. del Consiglio dei Ministri il 29 Maggio 2003).
  • 98/24 CEE – 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della sicurezza sei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro.
  • 99/92 CEE – 16 dicembre 1999, relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive.
  • 2002/95 CE - 27 gennaio 2003, RoHS, restrizione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
  • 2002/96 CE - 27 gennaio 2003, RAEE, rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

PREVENZIONE INFORTUNI E IGIENE LAVORO
  • D.M.31 luglio 1934, "Classificazione delle sostanze infiammabili".
  • D.P.R.27 aprile 1955, n.547, "Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro".
  • D.P.R.19 marzo 1956, n.302, "Norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro integrative di quelle generali emanate con D.P.R.547/55".
  • D.P.R.19 marzo 1956, n.303, "Norme generali per l'igiene del lavoro".
  • D.P.R.19 settembre 1994, n.626, "Attuazione direttive europee riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro".
  • D.L.19 marzo 1996, n.242, "Modifiche ed integrazioni al D.P.R.626/94".
  • D.M.20 ottobre 1998, n.188, "Valutazione dei rapporti di sicurezza dei depositi di liquidi facilmente infiammabili e/o tossici".
  • D.L.2 febbraio 2002, n.25, "Attuazione direttiva europea sulla protezione salute e sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici".

 

SICUREZZA E IGIENE SUL LAVORO
  • D. legislativo 15 agosto 1991, n.277 “Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n.83/477/CEE, n 86/188/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivati da esposizione ed agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell’ art. 7 della legge 30 Luglio 1990, n.212”.
  • D.Lgs. 151/2005 - Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti.
  • D.Lgs. 81/2008, Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
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