Contact us Acquisto Rapido
    • Il prodotto Apparecchio per lo studio dell’effetto fotoelettrico (codice: 240833) è fuori produzione.
      È possibile cercare un'alternativa nella seguente categoria: Fisica atomica.

Apparecchio per lo studio dell’effetto fotoelettrico

Fuori Produzione
Codice: 240833
€ 644,00
(+ IVA 22%)
PREZZO IVA INCLUSA:

Diventa il primo a recensire il prodotto

Apparecchio per lo studio dell’effetto fotoelettrico

Muovi il mouse sull'immagine per ingrandirla dove disponibile

Dettagli

Provvisto di 5 filtri a banda stretta.
Strumentazione digitale.
Alimentazione: 230Vac.
Dimensione: 500x150x240 mm.

Con questo apparecchio la determinazione della costante fondamentale della fisica quantistica, h, viene ottenuta utilizzando la spiegazione di Einstein dell’effetto fotoelettrico. Quando una radiazione elettromagnetica incide su certe superfici metalliche, come ad esempio il catodo della cella fotoelettrica presente nell’apparecchio, vengono emessi degli elettroni. Essi sono dotati di una energia cinetica K, sono quindi in grado di raggiungere l’anodo della cella e dare luogo ad una debole corrente.
Secondo l’equazione di Einstein, questa energia cinetica vale

K = h f - Le

dove h è la costante di Planck, f è la frequenza della luce incidente e Le è il lavoro di estrazione che, come dice il nome, rappresenta l’energia minima da applicare all’elettrone per farlo uscire dal metallo.
Se ora applichiamo alla cella una tensione di segno opportuno, essa creerà un campo elettrico tale da rallentare gli elettroni. Quando la corrente che scorre nel circuito è prossima allo zero, significa che giungono all’anodo solo gli elettroni con energia cinetica massima, appena sufficiente a superare la barriera di potenziale

K = e Vai

In questa condizione la tensione applicata alla cella blocca praticamente
tutti gli elettroni, per questo è detto potenziale di interdizione Vai. In altre parole, l’energia cinetica ottenuta dagli elettroni per effetto fotoelettrico viene esattamente compensata dall’energia del campo elettrico
applicato. In questo caso limite, è valida l’eguaglianza tra le due espressioni precedenti:

h f - Le = e Vai

Sono sufficienti dunque alcune misure di tensione in corrispondenza di diversi filtri ottici (nell’apparecchio fornito sono cinque) per ottenere la retta illustrata a lato, la cui pendenza rappresenta h/e.
Con guida didattica.

Il CIG e il CUP sono richiesti per assicurare la tracciabiltà dei flussi finanziari nei lavori pubblici.
Art. 3 della L. 13/08/2010, n. 136 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 23/08/2010 - serie generale).
Gazzetta Ufficiale: www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/19/00222_LEGGE_13_agosto_2010x_n._136.pdf

CIG = codice identificativo di gara
CUP = codice unico di progetto

N.B. Se l'ordine è composto da più articoli e si riferisce ad un unico CIG/CUP, i codici possono essere inseriti alla fine dell'operazione.

Scrivi una recensione

* Campi Obbligatori

Tag dei Prodotti

Usa gli spazi per separare i tags. Usa virgolette singole (') per le frasi.

Contatti
Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter e riceverai le nostre offerte esclusive: