LA COMUNICAZIONE SPONTANEA NELL'AUTISMO
22,00 € Iva inclusa
ERICKSON

LA COMUNICAZIONE SPONTANEA NELL'AUTISMO

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LA COMUNICAZIONE SPONTANEA NELL'AUTISMO
LA COMUNICAZIONE SPONTANEA NELL'AUTISMO
SKU: 204853

Descrizione


Secondo il metodo TEACCH


Il programma TEACCH, ideato da Schopler negli Stati Uniti e ora conosciuto e apprezzato anche in Italia, attribuisce importanza strategica alla comunicazione, area in cui interviene con metodi che combinano l’approccio comportamentale e quello psicolinguistico, da cui sono stati tratti gli elementi che si sono dimostrati efficaci nell’educazione dei soggetti autistici. In questo volume tali procedure vengono approfondite sul piano operativo-metodologico; le attività proposte consentono di realizzare programmi individualizzati di lavoro su cinque ambiti della comunicazione: funzioni, contesti, forme, significati e "parole".ell’autismo si deve dare importanza alla comunicazione, e non tanto al linguaggio verbale. Insegnare ai bambini autistici a pronunciare su richiesta qualche parola può non avere senso se poi queste parole non vengono mai usate per comunicare spontaneamente, anche solo per fare una richiesta o un’affermazione. Questa intuizione è uno dei punti centrali del metodo TEACCH. Per raggiungere l’obiettivo della comunicazione spontanea, questo metodo suggerisce di creare nell’ambiente di vita reale del bambino (scuola e casa) quelle condizioni che lo portino naturalmente a sentire il bisogno di comunicare nel modo in cui gli è possibile, anche a prescindere dal "verbale".

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Secondo il metodo TEACCH


Il programma TEACCH, ideato da Schopler negli Stati Uniti e ora conosciuto e apprezzato anche in Italia, attribuisce importanza strategica alla comunicazione, area in cui interviene con metodi che combinano l’approccio comportamentale e quello psicolinguistico, da cui sono stati tratti gli elementi che si sono dimostrati efficaci nell’educazione dei soggetti autistici. In questo volume tali procedure vengono approfondite sul piano operativo-metodologico; le attività proposte consentono di realizzare programmi individualizzati di lavoro su cinque ambiti della comunicazione: funzioni, contesti, forme, significati e "parole".ell’autismo si deve dare importanza alla comunicazione, e non tanto al linguaggio verbale. Insegnare ai bambini autistici a pronunciare su richiesta qualche parola può non avere senso se poi queste parole non vengono mai usate per comunicare spontaneamente, anche solo per fare una richiesta o un’affermazione. Questa intuizione è uno dei punti centrali del metodo TEACCH. Per raggiungere l’obiettivo della comunicazione spontanea, questo metodo suggerisce di creare nell’ambiente di vita reale del bambino (scuola e casa) quelle condizioni che lo portino naturalmente a sentire il bisogno di comunicare nel modo in cui gli è possibile, anche a prescindere dal "verbale".

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