Corso di Formazione - AI Act in pratica
1.790,00 € Iva inclusa
IFE ACADEMY

Corso di Formazione - AI Act in pratica

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Corso di Formazione - AI Act in pratica
AI Act in pratica: ruoli, obblighi e responsabilità nell'uso dell'intelligenza artificiale - Durata 6 ore - Modalità di svolgimento: asincrona
Corso per SCUOLE (50 partecipanti) - Per acquisto da parte di singoli o aziende contattarci per una quotazione
COD: 369482
COD.MEPA: 369482CS

Descrizione

AI Act e AI literacy. Corso base di conformità sintetico, operativo e funzionale.
Metti l'istituto in condizione di presidiare l'obbligo introdotto dallArt 4!

QUESTO CORSO SI RIVOLGE a ENTI E ISTITUTI SCOLASTICI.
PER L'ACQUISTO DEL CORSO DA PARTE DI UN PRIVATO (ANCHE SINGOLO DOCENTE O DS/DSGA) O UN'AZIENDA CONTATTARCI PER PERSONALIZZAZIONE E QUOTAZIONE). [email protected]

IL CORSO, IN BREVE

Il Regolamento UE 2024/1689 si applica a chi sviluppa sistemi di intelligenza artificiale, ma anche — e soprattutto — a chi li usa. Dal 2 agosto 2026 sono operativi gli obblighi di trasparenza e il regime sanzionatorio; l'obbligo di alfabetizzazione sull'IA e i divieti sulle pratiche inaccettabili sono già in vigore e già sanzionabili dal febbraio 2025. Il Digital Omnibus approvato a giugno 2026 ha spostato in avanti gli adempimenti sui sistemi ad alto rischio, ma non li ha cancellati.

Il corso fornisce il quadro completo e aggiornato: come funziona la classificazione del rischio, quale ruolo giuridico si ricopre, cosa è vietato oggi, quali obblighi di trasparenza scattano subito, cosa arriva nel 2027 e nel 2028, come si costruisce un presidio interno minimo. Sei ore in asincrono, linguaggio operativo, strumenti scaricabili.


MODULI

Modulo 1 — L'architettura dell'AI Act (50 min)
Regolamento UE 2024/1689: ambito di applicazione, definizione di sistema di IA, extraterritorialità. I quattro livelli di rischio. Modelli per finalità generali (GPAI) e loro obblighi. Il Digital Omnibus (Reg. UE 2026/1744, vincolante dal 27 luglio 2026) e il calendario aggiornato di tutte le scadenze fino al 2028.

Modulo 2 — Chi sei: ruoli e responsabilità nella catena del valore (50 min)
Fornitore, deployer, importatore, distributore, rappresentante autorizzato: obblighi differenziati. Il caso più diffuso e più sottovalutato: usare un sistema di IA sotto la propria autorità. Le tre situazioni in cui un deployer diventa fornitore — rebranding, modifica sostanziale, cambio di finalità prevista. Attività: autodiagnosi guidata del proprio ruolo.

Modulo 3 — Le pratiche vietate (art. 5) (50 min)
L'unica parte del regolamento già pienamente sanzionabile. Manipolazione e sfruttamento delle vulnerabilità, social scoring, polizia predittiva, scraping biometrico indiscriminato, categorizzazione biometrica su dati sensibili. Approfondimento sul riconoscimento delle emozioni in ambito lavorativo e scolastico, vietato dalla lett. f). I due nuovi divieti operativi dal 2 dicembre 2026: strumenti di nudificazione non consensuale e materiale di abuso su minori generato artificialmente. Casi di confine.

Modulo 4 — Trasparenza (art. 50): gli obblighi attivi dal 2 agosto 2026 (55 min)
Sistemi conversazionali: rendere riconoscibile l'interazione con una macchina. Contenuti generati o manipolati: marcatura tecnica machine-readable, con la scadenza del 2 dicembre 2026 per i sistemi già sul mercato. Deepfake e contenuti su temi di interesse pubblico. Informativa alle persone esposte a riconoscimento emozioni o categorizzazione biometrica. Attività: redazione di un'informativa IA a partire da template.

Modulo 5 — Alto rischio: cosa arriva e come prepararsi adesso (55 min)
Allegato III (sistemi autonomi, dal 2 dicembre 2027) e Allegato I (integrati in prodotti, dal 2 agosto 2028). Gli ambiti sensibili: istruzione e formazione, selezione del personale, merito creditizio, biometria, servizi essenziali, giustizia, migrazione, infrastrutture critiche. I requisiti degli artt. 9-15. Gli obblighi del deployer (art. 26) e l'informazione ai lavoratori. La FRIA dell'art. 27 per enti pubblici, banche e assicurazioni. L'autovalutazione di non-alto-rischio e la registrazione nella banca dati europea.

Modulo 6 — Vigilanza, sanzioni e presidio operativo (55 min)
AI Office europeo e autorità nazionali; in Italia il riparto tra AgID e ACN previsto dalla legge 132/2025. Le soglie sanzionatorie dell'art. 99. L'obbligo di AI literacy dell'art. 4: cosa richiede concretamente e come si documenta l'assolvimento. Intersezioni con GDPR, diritto d'autore e profili di responsabilità. Kit operativo scaricabile: registro dei sistemi di IA, matrice di classificazione del rischio, modello di policy d'uso interna, checklist di autovalutazione.

Introduzione al percorso (10 min) e test finale (20 min, 30 domande, soglia 70%).


OBIETTIVI DIDATTICI

Al termine del percorso il partecipante è in grado di:

- Descrivere l'architettura dell'AI Act e l'approccio basato sul rischio, con il calendario aggiornato dopo il Regolamento UE 2026/1744.
- Identificare il proprio ruolo giuridico nella catena del valore (fornitore, deployer, importatore, distributore) e riconoscere i casi in cui un utilizzatore diventa fornitore.
- Riconoscere le pratiche vietate dall'art. 5 e verificarne l'assenza nei processi della propria organizzazione.
- Applicare gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 a chatbot, contenuti sintetici, deepfake e sistemi di riconoscimento emozioni, redigendo le informative necessarie.
- Classificare un sistema di IA rispetto agli Allegati I e III e conoscere i requisiti degli artt. 9-15 e gli obblighi del deployer dell'art. 26.
- Determinare se la propria organizzazione è tenuta alla valutazione d'impatto sui diritti fondamentali (FRIA, art. 27).
- Assolvere e documentare l'obbligo di alfabetizzazione sull'IA previsto dall'art. 4.
- Impostare un registro dei sistemi di IA in uso e una policy d'uso interna.


MODALITA' DI SVOLGIMENTO E DURATA

- 6 ore complessive, e-learning asincrono, fruibile 12 mesi dall'attivazione
- Videolezioni con slide sincronizzate, sottotitoli e trascrizione scaricabile
- Quiz di autovalutazione a fine modulo, test finale con attestato
- per il personale scolastico, attestato valido ai fini della formazione in servizio tramite CampuStore (ENTE FORMATORE ACCREDITATO DAL mINISTERO DELL'ISTRUZIONE AI SENSI DEL DM 170/2016)
- acquistabile anche con Carta del Docente

Materiali: dispensa completa, kit operativo in formato editabile, timeline delle scadenze

DESTINATARI

Docenti, dirigenti scolastici, DSGA e personale ATA; professionisti e studi; imprese (funzioni IT, HR, legal, marketing, compliance); personale di enti locali, biblioteche, musei e istituzioni culturali.
Nessun prerequisito tecnico o giuridico richiesto.


DIGCOMP 3.0

Contenuti trasversali di nuova introduzione in 3.0 coperti dall'intero percorso: competenza in materia di IA e IA generativa, cybersecurity, gestione di mis- e disinformazione, diritti e responsabilità digitali.
Aree coperte: 1 (M1 e M4), 2 (M3 e M4), 3 (M4 e M6), 4 (M3, M5, M6), 5 (M2, M5, M6).

Livello di padronanza atteso: intermedio (compiti definiti e non di routine, con autonomia crescente). Il corso non forma specialisti della compliance.

Licenza d'Istituto e accesso alla piattaforma con i materiali per 12 mesi – fino a 50 partecipanti
1.790,00 € Iva inclusa
Su ordinazione
Il prodotto non è presso il nostro magazzino e i tempi di consegna dipendono dal nostro fornitore: contattaci per dei tempi di consegna più precisi Su ordinazione:
Il prodotto non è presso il nostro magazzino e i tempi di consegna dipendono dal nostro fornitore: contattaci per dei tempi di consegna più precisi

Descrizione

AI Act e AI literacy. Corso base di conformità sintetico, operativo e funzionale.
Metti l'istituto in condizione di presidiare l'obbligo introdotto dallArt 4!

QUESTO CORSO SI RIVOLGE a ENTI E ISTITUTI SCOLASTICI.
PER L'ACQUISTO DEL CORSO DA PARTE DI UN PRIVATO (ANCHE SINGOLO DOCENTE O DS/DSGA) O UN'AZIENDA CONTATTARCI PER PERSONALIZZAZIONE E QUOTAZIONE). [email protected]

IL CORSO, IN BREVE

Il Regolamento UE 2024/1689 si applica a chi sviluppa sistemi di intelligenza artificiale, ma anche — e soprattutto — a chi li usa. Dal 2 agosto 2026 sono operativi gli obblighi di trasparenza e il regime sanzionatorio; l'obbligo di alfabetizzazione sull'IA e i divieti sulle pratiche inaccettabili sono già in vigore e già sanzionabili dal febbraio 2025. Il Digital Omnibus approvato a giugno 2026 ha spostato in avanti gli adempimenti sui sistemi ad alto rischio, ma non li ha cancellati.

Il corso fornisce il quadro completo e aggiornato: come funziona la classificazione del rischio, quale ruolo giuridico si ricopre, cosa è vietato oggi, quali obblighi di trasparenza scattano subito, cosa arriva nel 2027 e nel 2028, come si costruisce un presidio interno minimo. Sei ore in asincrono, linguaggio operativo, strumenti scaricabili.


MODULI

Modulo 1 — L'architettura dell'AI Act (50 min)
Regolamento UE 2024/1689: ambito di applicazione, definizione di sistema di IA, extraterritorialità. I quattro livelli di rischio. Modelli per finalità generali (GPAI) e loro obblighi. Il Digital Omnibus (Reg. UE 2026/1744, vincolante dal 27 luglio 2026) e il calendario aggiornato di tutte le scadenze fino al 2028.

Modulo 2 — Chi sei: ruoli e responsabilità nella catena del valore (50 min)
Fornitore, deployer, importatore, distributore, rappresentante autorizzato: obblighi differenziati. Il caso più diffuso e più sottovalutato: usare un sistema di IA sotto la propria autorità. Le tre situazioni in cui un deployer diventa fornitore — rebranding, modifica sostanziale, cambio di finalità prevista. Attività: autodiagnosi guidata del proprio ruolo.

Modulo 3 — Le pratiche vietate (art. 5) (50 min)
L'unica parte del regolamento già pienamente sanzionabile. Manipolazione e sfruttamento delle vulnerabilità, social scoring, polizia predittiva, scraping biometrico indiscriminato, categorizzazione biometrica su dati sensibili. Approfondimento sul riconoscimento delle emozioni in ambito lavorativo e scolastico, vietato dalla lett. f). I due nuovi divieti operativi dal 2 dicembre 2026: strumenti di nudificazione non consensuale e materiale di abuso su minori generato artificialmente. Casi di confine.

Modulo 4 — Trasparenza (art. 50): gli obblighi attivi dal 2 agosto 2026 (55 min)
Sistemi conversazionali: rendere riconoscibile l'interazione con una macchina. Contenuti generati o manipolati: marcatura tecnica machine-readable, con la scadenza del 2 dicembre 2026 per i sistemi già sul mercato. Deepfake e contenuti su temi di interesse pubblico. Informativa alle persone esposte a riconoscimento emozioni o categorizzazione biometrica. Attività: redazione di un'informativa IA a partire da template.

Modulo 5 — Alto rischio: cosa arriva e come prepararsi adesso (55 min)
Allegato III (sistemi autonomi, dal 2 dicembre 2027) e Allegato I (integrati in prodotti, dal 2 agosto 2028). Gli ambiti sensibili: istruzione e formazione, selezione del personale, merito creditizio, biometria, servizi essenziali, giustizia, migrazione, infrastrutture critiche. I requisiti degli artt. 9-15. Gli obblighi del deployer (art. 26) e l'informazione ai lavoratori. La FRIA dell'art. 27 per enti pubblici, banche e assicurazioni. L'autovalutazione di non-alto-rischio e la registrazione nella banca dati europea.

Modulo 6 — Vigilanza, sanzioni e presidio operativo (55 min)
AI Office europeo e autorità nazionali; in Italia il riparto tra AgID e ACN previsto dalla legge 132/2025. Le soglie sanzionatorie dell'art. 99. L'obbligo di AI literacy dell'art. 4: cosa richiede concretamente e come si documenta l'assolvimento. Intersezioni con GDPR, diritto d'autore e profili di responsabilità. Kit operativo scaricabile: registro dei sistemi di IA, matrice di classificazione del rischio, modello di policy d'uso interna, checklist di autovalutazione.

Introduzione al percorso (10 min) e test finale (20 min, 30 domande, soglia 70%).


OBIETTIVI DIDATTICI

Al termine del percorso il partecipante è in grado di:

- Descrivere l'architettura dell'AI Act e l'approccio basato sul rischio, con il calendario aggiornato dopo il Regolamento UE 2026/1744.
- Identificare il proprio ruolo giuridico nella catena del valore (fornitore, deployer, importatore, distributore) e riconoscere i casi in cui un utilizzatore diventa fornitore.
- Riconoscere le pratiche vietate dall'art. 5 e verificarne l'assenza nei processi della propria organizzazione.
- Applicare gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 a chatbot, contenuti sintetici, deepfake e sistemi di riconoscimento emozioni, redigendo le informative necessarie.
- Classificare un sistema di IA rispetto agli Allegati I e III e conoscere i requisiti degli artt. 9-15 e gli obblighi del deployer dell'art. 26.
- Determinare se la propria organizzazione è tenuta alla valutazione d'impatto sui diritti fondamentali (FRIA, art. 27).
- Assolvere e documentare l'obbligo di alfabetizzazione sull'IA previsto dall'art. 4.
- Impostare un registro dei sistemi di IA in uso e una policy d'uso interna.


MODALITA' DI SVOLGIMENTO E DURATA

- 6 ore complessive, e-learning asincrono, fruibile 12 mesi dall'attivazione
- Videolezioni con slide sincronizzate, sottotitoli e trascrizione scaricabile
- Quiz di autovalutazione a fine modulo, test finale con attestato
- per il personale scolastico, attestato valido ai fini della formazione in servizio tramite CampuStore (ENTE FORMATORE ACCREDITATO DAL mINISTERO DELL'ISTRUZIONE AI SENSI DEL DM 170/2016)
- acquistabile anche con Carta del Docente

Materiali: dispensa completa, kit operativo in formato editabile, timeline delle scadenze

DESTINATARI

Docenti, dirigenti scolastici, DSGA e personale ATA; professionisti e studi; imprese (funzioni IT, HR, legal, marketing, compliance); personale di enti locali, biblioteche, musei e istituzioni culturali.
Nessun prerequisito tecnico o giuridico richiesto.


DIGCOMP 3.0

Contenuti trasversali di nuova introduzione in 3.0 coperti dall'intero percorso: competenza in materia di IA e IA generativa, cybersecurity, gestione di mis- e disinformazione, diritti e responsabilità digitali.
Aree coperte: 1 (M1 e M4), 2 (M3 e M4), 3 (M4 e M6), 4 (M3, M5, M6), 5 (M2, M5, M6).

Livello di padronanza atteso: intermedio (compiti definiti e non di routine, con autonomia crescente). Il corso non forma specialisti della compliance.

Licenza d'Istituto e accesso alla piattaforma con i materiali per 12 mesi – fino a 50 partecipanti

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